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Che cos’è la Degenerazione Maculare?

Una malattia che interessa la regione centrale della retina

17/05/2018 - Dott.ssa Iryna Okhrimenko



Una malattia che interessa la regione centrale della retina

La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina, detta macula, deputata alla visione distinta delle immagini.

Quella legata all’età (DMLE) detta anche maculopatia senile rappresenta una delle principali cause di grave perdita della vista nel mondo occidentale e si tratta di una patologia in continuo aumento.

Per capire come funziona questa parte del nostro occhio possiamo paragonarla alla macchina fotografica: la luce passa attraverso le strutture trasparenti dell’occhio come attraverso la lente dell’obiettivo e si focalizza sulla parte posteriore dell’occhio (la retina) che, come una pellicola fotografica, assorbe la luce e la converte in impulsi nervosi che vengono trasformati in immagine dal cervello.

La macula è la zona della retina deputata alla visione centrale grazie alla quale noi riusciamo a distinguere chiaramente piccoli dettagli, leggere, riconosce re i volti e distinguere i colori.

Le cause esatte del deterioramento della macula non sono ancora ben chiare. Tuttavia, lo stress ossidativo, l’infiammazione cronica di basso grado e le carenze nutrizionali svolgono di sicuro un ruolo chiave nell’insorgenza di questa patologia.


Una malattia che interessa la regione centrale della retina

Quali sono le cause della degenerazione maculare?

I fattori di rischio più importanti sono:

  • - l’età,
  • - la predisposizione genetica,
  • - l’esposizione eccessiva alla luce solare senza adeguata protezione. Questa, infatti, favorisce la formazione di molecole altamente aggressive per le membrane retiche (i radicali liberi). E se gli effetti nocivi dei raggi ultra violetti (UV) sono noti da tempo, anche un’eccessiva quantità della componente blu della luce può causare danni alla retina (lampadine a basso consumo, a LED, luce allo xeno, radiazione degli schermi dei nostri dispositivi digitali)
  • - il fumo, che oltre a favorire i fenomeni ossidativi dei radicali liberi, riduce il flusso sanguigno diminuendo in questo modo l’apporto di ossigeno e di altri nutrienti agli occhi.
  • - alcune patologie sistemiche, come l’ipertensione arteriosa, l’ipercolesterolemia e altri quadri clinici legati all’infiammazione cronica di basso grado.
  • - Le carenze alimentari. Anche quando pensiamo di alimentarci in maniera corretta, bisogna ricordare che la raffinazione e la lavorazione industriale degli alimenti, caratteristici dell’alimentazione moderna, comportano una densità dei nutrienti molto più bassa rispetto agli alimenti naturali. È il motivo per cui è facile avere carenze specifiche anche con un’alimentazione apparentemente equilibrata.

Come viene scoperta la degenerazione maculare?

Nella maculopatia non compare dolore fisico e nelle fasi iniziali il problema visivo può non essere così manifesto nella visione binoculare. Man mano che la malattia progredisce possono comparire visione offuscata, macchie di “non visione” centrale, immagini distorte, ondulate, ridotta sensibilità al contrasto e una ridotta acuità visiva senza possibilità di correzione con gli occhiali.

Si distinguono due forme di DMLE:

  • - la forma secca o atrofica. È la forma più frequente (circa 90 % dei casi) che si manifesta con una lenta progressione.
  • - la forma umida, più aggressiva, si manifesta bruscamente, progredisce in poche settimane ed è responsabile di un rapido ed a volte irreversibile calo della vista.

La DMLE non causa quasi mai la completa cecità in quanto la retina periferica che fornisce la visione laterale continua a funzionare, ma può provocare notevole disabilità visiva.

È utile eseguire periodicamente il Test di Amsler per monitorare la propria visione. La comparsa di uno dei sintomi sopra elencati rappresenta un allarme per la necessità di visita oculistica.

La DMLE viene diagnosticata con un esame del fondo dell’occhio nell’ambito di una visita oculistica. Esistono anche esami strumentali in grado di fornire informazioni più dettagliate e precise come la tomografia ottica a luce coerente (OCT), l’angiografia-OCT, la fluoroangiografica retinica (FAG) e l’angiografia con il verde d’indocianina (ICGA).


Una malattia che interessa la regione centrale della retina

Come prevenire la degenerazione maculare?

La prevenzione gioca un ruolo fondamentale per rallentare l’evoluzione di questa malattia. Purtroppo non possiamo influenzare tutti i fattori di rischio come l’età o il nostro codice genetico, ma possiamo decidere di smettere di fumare, di tenere sotto controllo la pressione sanguigna, di sottoporsi a periodiche visite oculistiche e di adottare uno stile di vita più sano.

Gli occhi vanno protetti dall’eccessiva esposizione alla luce solare evitando di esporsi al sole nelle ore centrali della giornata, utilizzando cappelli e occhiali da sole adeguati. Le lenti devono garantire protezione contro i raggi UV e la riduzione della componente blu/viola dello spettro visibile.

Alimentazione corretta e multivariata! Alcune vitamine e microelementi aiutano a combattere i fenomeni ossidativi dei radicali liberi che sono alla base dei processi di invecchiamento e morte cellulare. Queste sostanze definite “antiossidanti” sono principalmente la vitamina A, C, E, la luteina, la zeaxantina e alcuni microelementi che sono più presenti nella verdura soprattutto quella a foglia verde come broccoli, spinaci, lattuga, nella frutta come arance, kiwi, albicocche, ma anche in alcune spezie come zafferano, curcuma, nell’ olio di germe di grano, nei chicchi dei cereali integrali etc.

È raccomandato inoltre il consumo quotidiano degli alimenti ricchi di acidi grassi omega -3 contenuti principalmente nel pesce azzurro (aringhe, sgombro), nell’olio di pesce e in alcuni tipi di semi e frutta secca.


Come curare la degenerazione maculare?

Per la FORMA UMIDA sono disponibili trattamenti medici che possono stabilizzare la funzione visiva. Tra i trattamenti disponibili ricordiamo l’iniezione di farmaci anti –VEGF (anti-fattore di crescita dell’endotelio vascolare) e la terapia fotodinamica (PDT). Questa ultima viene utilizzata per sigillare vasi sanguigni anomali utilizzando la combinazione di uno speciale laser a bassa potenza e di un farmaco fotoattivabile iniettato endovena.

I farmaci anti-VEGF possono essere iniettati nel bulbo oculare per rallentare la perdita della vista e limitare la formazione di nuovi vasi sanguigni anomali sotto la retina. Il trattamento può essere ripetuto fino a quando la malattia si stabilizza.

Per la FORMA SECCA non esistono terapie mediche convenzionali convalidate. Quando viene diagnosticata la forma secca della DMLE ci si concentra su misure preventive e ai pazienti vengono consigliati degli integratori alimentari (vitamine, minerali e altri antiossidanti) che solitamente non riescono a migliorare la visione.

Esistono nuove cure per la degenerazione maculare?

Risultati positivi arrivano dal mondo delle medicine non convenzionali: l’Omotossicologia, la Low Dose Medicine (Medicina Fisiologica di Regolazione), hanno messo a punto interventi terapeutici con risultati piuttosto incoraggianti. Queste nuove raffinate tecniche terapeutiche prendono spunto dall’utilizzo di molecole (es. citochine a basso dosaggio) in grado di modulare soprattutto l’infiammazione cronica di basso grado, responsabile dell’insorgere e del progredire delle malattie cronico-degenerative e di ripristinare il corretto funzionamento dei tessuti interessati.







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