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Campimetria

La campimetria è lo studio del campo visivo monoculare. L’interno della retina è tappezzato da circa 120 milioni di bastoncelli, in periferia, e circa 6 milioni di coni, in zona centrale. La campimetria è un esame soggettivo che ne analizza la funzionalità

Come funziona

il campimetro consiste in una cupola sferica al cui centro viene posto l’occhio da esaminare. il soggetto fissa il centro della cupola (se ne distoglie lo sguardo lo strumento va in allarme) ed in vari punti della cupola stessa viene proiettata una mira di dimensioni, intensità, colore e posizione variabile. Se l’immagine di quella luce cade in una zona sensibile, il soggetto deve premere un pulsante, segno che è stata percepita

Perché eseguiamo questo esame

La campimetria è il perfetto completamento soggettivo della O.C.T., in quanto comprova se al danno retinico evidenziato dall’O.C.T. corrisponde una perdita di funzione della stessa zona. Tramite la campimetria si determina non solo se i recettori funzionano, ma anche quanto funzionano, ossia qual’è la minor intensità luminosa alla quale reagiscono.

Patologie e disagi intercettabili

Tramite la campimetria è possibile diagnosticare praticamente tutte le patologie retiniche, come ad esempio:

  • retinopatie ipertensive

  • retinopatie diabetiche

  • retiniti pigmentose

  • distacchi di retina e fori retinici

  • retinopatie miopiche

  • degenerazioni maculari

  • glaucomi (analisi dell’escavazione papillare)

  • edema maculare



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